
Un'estate pigra, quella che due esami e il caldo opprimente mi hanno concesso. Sfibrandomi, portandomi alla ricerca del...relax (and take it easy) sulle spiagge del Salento. Molto piω mare che in passato, sono riuscito a darmi un tocco di colore come mi ero ripromesso di fare. Ma giusto un tocco. Per il resto, non tanto da dire.
Tanto per capire come stavo, dirς che mi sono proprio emozionato allo spettacolo di Benigni. E poi una bella esperienza. Ho dato una mano agli amici scout del Lecce3 andando con loro, in qualitΰ di cuoco e cambusiere, sul Monte Volturino, al confine tra Basilicata e Campania. Millecinquecento metri d'altezza, un vento e un freddo boia, proprio quando a Lecce si θ registrata l'ultima impennata di 46 gradi a luglio: diciamo che l'ho scampata bella. Lo stato d'animo in cui versavo si θ giovato dell'ambiente: branchi di cavalli correvano e pascolavano su θ giω per i monti, un po' di lassismo e di solitudine che si manifestavano ed evaporavano a salti. Molto tempo per pensare. E sono tornato un po'piω cupo sul mio immediato futuro. Ma determinato ad innescare la mia "stella danzante", in barba a certe etichette e al contegno che l'asfissia leccese certe volte impone. Come sempre implicita, subdola. L'aria di Lecce ha messo da subito a dura prova le mie decisioni, certe volte θ nauseante. Poi ti accorgi che sei un po'solo, e che forse qui o altrove...
Anywhere, anywhere...anywhere out of the world? No!
La roccia ideale che da qualche parte anelo ad essere θ ancora nel suo caos magmatico, ma l'istanza della vita e del presente sembra essersi insinuata come l'afflato di un vento deciso d'autunno. Sono qui, di nuovo, e lotto.
E creo.
* Magma |
4.09.2007 - Commento senza titolo