
Lecce, alla cui guida i cittadini hanno scelto la "continuità diversa" di Paolo Perrone, si prepara alla maturità: i prossimi anni vedranno l'ultima erogazione prevista per i fondi strutturali europei e dovranno essere palesi i frutti degli impegni precedenti e delle risorse impiegate, mettendo in conto una più che probabile, e forse auspicabile, crisi di crescita. Se le amministrazioni Poli hanno portato all'esplosione di determinati settori, è altrettanto vero che gli stessi andranno mantenuti e incrementati, come recitava lo slogan elettorale dello stesso Perrone: "Lecce porta d'Europa, città del mondo". Vi sono altri argomenti che vanno invece rivisti e sviluppati perché in palese ritardo, sensazione avvertita anche dai cittadini, basti pensare alle bocciature clamorose delle scorse elezioni. Sugli scudi, dunque, come sottolineato dal sindaco alla lettura settembrina delle linee guida, la partecipazione, la trasparenza, l'ambiente e l'urbanistica, ma anche il lavoro e la burocrazia, senza dimenticare il contesto politico e parapolitico nazionale, nonché gli scenari europei e mondiali. L'Ora del Salento presenta gli assessori e il loro compito per rendere da subito i cittadini più consapevoli di quanto la nuova amministrazione si promette di realizzare. Tra cinque anni il saldo, tra un paio si sonderà.

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